Aggiustamenti e classe guidata

Uno degli strumenti di cui l'insegnante di ashtanga yoga si può avvalere durante la conduzione delle classe è l'utilizzo delle mani per sistemare e correggere le posizioni di ogni singolo studente.

Questo strumento viene solitamente chiamato con il termine aggiustamento.

Vediamone il significato:

Aggiustamento: l’aggiustare, l’aggiustarsi; accordo, accomodamento: venire a un aggiustamento.

Nel fare gli aggiustamenti non si dovrebbe mai uscire dalla comprensione del suddetto significato, in special modo della parola accomodamento; oltre a questo non ci si dovrebbe allontanare dal rispetto di quella che è una delle leggi fondamentali:

la gradualità: dare il tempo ad ognuno di imparare senza fretta e sforzo.

Aggiustare significa che l'insegnante, mediante le mani, le leve o altre tecniche, aiuta lo studente ad entrare nella posizione o a chiuderla/completarla in modo che ci sia un reale beneficio; senza però in nessun modo andare a forzare o ad insistere lì dove ci siano delle resistenze strutturali e corporee. L'aggiustamento è un accomodare non un forzare per fare entrare lo studente nelle posizione a tutti i costi o spingerlo mediante la forza all'interno della posizione.

Il percorso che porta dentro una posizione e da questa esce è sempre compito della persona che sta praticando, nel rispetto della giusta gradualità.

CLASSE GUIDATA

Altro strumento di cui si avvale l'insegnante per condurre una lezione è la voce.

Il timbro, il tono, il volume, la cadenza, il tipo di termini utilizzati, la direzione, sono tutte caratteristiche della voce che determinano il risultato nel suo utilizzo. E' fondamentale che l'insegnante utilizzi termini chiari e precisi, che la sua voce sia udibile a tutti all'interno della classe e che le parole utilizzate siano coerenti con la lezione.

Nel caso specifico di una Classe Guidata di Ashtanga Yoga, la voce viene utilizzata in modo molto preciso, per "guidare" appunto le posizioni, i vinyasa, le indicazioni sulla fase respiratoria, lo sguardo.

Contrariamente a quanto si pensa, una classe guidata ben fatta, con un ritmo fluido, non è una pratica solo per principianti, ma puoi diventare un'esperienza molto coinvolgente sia per i praticanti che per l'insegnante, soprattutto se fatta con conteggio dei vinyasa tradizionale in sanscrito.

Durante il secondo anno della formazione diamo risalto a questo aspetto, imparando il conteggio e l'utilizzo della voce.