COME & COSA
Le leggi della Vita si leggono e non si scrivono. Perchè sono già state scritte nella scrittura sempre viva del creato.
Le leggi della Vita pongono continuamente in ordinata armonia le procedure di funzionamento della natura.
(Tu)“leggi”è un invito, un’indicazione, forse un monito, certamente un amorevole insegnamento pensato per stimolare nell’essere umano la capacità di vedere. Per iniziare o per tornare a vedere.
Le sue procedure la Vita le chiama leggi e le mostra apertamente alla luce di ogni giorno, attraverso l’evidenza, la trasparenza, l’armonia. Per il bene ed il bello, per la gioia di ogni essere.
Anche il mondo le sue regole le chiama leggi ma le scrive e le nasconde alla luce, mascherando l’inganno che le sottende. Le leggi del mondo si scrivono e avvantaggiano solo la casta dei potenti, per i loro vantaggi e guadagni.
Le leggi della Vita non portano all’inganno e non favoriscono il gruppo dei vantaggi. Per questo sono scomode, misconosciute, taciute, offese. Per questo vengono silenziate e scambiate con le leggi scritte del mondo, che sono caduche, transitorie, inefficaci e malsane. Non apportano bellezza, benessere, gioia.
Ma, così come una verità detta male non può trasformarsi in bugia, allo stesso modo una procedura della Vita, seppur maltrattata, non può perdere la sua efficacia.
Per le leggi della Vita si è tutti preordinati al bello e alla gioia.
Per le leggi dell’uomo (che si scrivono) solo alcuni sono avvantaggiati al benessere.
Per le leggi della Vita il sole illumina le giornate di ogni essere vivente.
Per le leggi del mondo i riflettori inquadrano solo chi ha fortuna o successo effimero.
Per le leggi delle Vita ogni essere ha uguale dignità e riveste un ruolo fondamentale per gli equilibri dell’universo.
Per le leggi del mondo gli esseri sono divisi in caste, categorie.
Per le leggi della Vita la terra è una casa da abitare con cura ed amorevolezza ed è una tracotante riserva di nutrimento per tutti.
Per le leggi del mondo la terra è un’isola del tesoro da depredare e la fame è un effetto collaterale. Così come lo è la guerra.
Tra tutte le procedure della Vita, ce ne è una che continuamente ricorda ed insegna, mostra con sconcertante evidenza, rende palese che tutto e proprio tutto è in continuo movimento e che nulla può essere bloccato o scritto secondo i vantaggi transitori del mondo.
Tra tutte le leggi della Vita, questa legge, che può essere continuamente letta nei processi della natura, all’interno della quale anche l’essere umano è compreso, parla chiaramente un linguaggio a tutti comprensibile e non gli idiomi complessi e poco decifrabili del mondo.
Questa legge, che si legge, è la legge del COME e del COSA.
Tutto, proprio tutto nella Vita e nella natura che la rende manifesta, si basa su queste due potenti procedure.
Il COME ed il COSA regolano ogni funzionamento, nutrono ogni processo vitale, alimentano ogni dinamica di crescita e sviluppo.
Il COME ed il COSA sono il bordone ideale, il sottofondo armonico di ogni conoscenza e di ogni forma di evoluzione.
Il COME ed il COSA, sono il movimento, nel per sempre, di una delle dinamiche relazionali più belle che la Vita ha posto in essere: quella tra l’Energia e le Informazioni.
Per le leggi della Vita, per le procedure di funzionamento inscritte in ogni processo vivo e vitale, non esiste fonte di Energia che non apporti un certo tipo di Informazioni coerenti; e non esiste Informazione che non venga veicolata grazie ad una certa Energia.
Il COME rappresenta l’Energia con la quale una certa cosa può essere fatta, pensata, condivisa.
Il COSA è dato dalle Informazioni che accompagnano una certa cosa affinché possa essere fatta, pensata, condivisa.
Il COME ed il COSA camminano mano per la mano lungo la Via che porta verso la comprensione ultima e la comprensione prima, delle leggi della Vita.
Senza un’adeguata Energia, ogni Informazione risulta essere povera di efficacia e di realizzazione.
Senza un’adeguate Informazione, ogni Energia risulta essere cieca ai fini della conoscenza.
Dall’eterno matrimonio tra l’Energia e l’Informazione, nasce continuamente ogni forma di Vibrazione che abita l’universo. Tutto nell’universo è in continuo movimento; il movimento nell’universo è il frutto dello scambio tra le Energie e le Informazioni tra ogni cosa viva e quindi la Vibrazione è movimento. Nel movimento continuo, attraverso lo scambio di Energia ed Informazione, gli esseri viventi ricevono incessantemente ogni forma di nutrimento a loro dedicata. Nutrirsi significa lasciare che ogni dimensione che costituisce l’essere possa ricevere, sempre e attraverso il continuo movimento della Vita, le Energie e le Informazioni dedicate.
Nutrirsi significa accogliere la fonte di Vibrazione, preordinata al bello e alla gioia, che la Vita ha già previsto per ogni sua creatura.
Il nutrimento è la dinamica vibratoria più elevata, che mette in comunicazione i differenti piani dell’essere, e che continuamente mostra una delle leggi più evidenti e vitali:
Quella dell’accogliere, dell’assorbire e del lasciare andare.
Il respiro è vibrazione e nutrimento: giunge, si diffonde e va.
Il cibo è vibrazione e nutrimento; entra, si trasforma e va.
Il pensiero è vibrazione e nutrimento: arriva, viene elaborato e va.
La parola è vibrazione e nutrimento: nasce, si evolve e va.
Le relazioni sono vibrazione e nutrimento; si possono accogliere, rimangono e poi vanno.
Il benessere o il malessere; l’armonia o la disarmonia; la gioia o la tristezza; la pace o il conflitto;
Tutto nell’essere umano dipende dal mantenimento equilibrato, dall’omeostasi di questa dinamica.
Per imparare ad accogliere, ad assorbire e a lasciare andare servono fiducia, costanza, non attaccamento, vitalità, umiltà, unità e amorevolezza.
Per iniziare ad accogliere le energie e le Informazioni presenti nell’universo, serve fare spazio dentro di sé.
Per poter assorbire il nutrimento che si è accolto è fondamentale concedersi il tempo che serve alle energie e alle Informazioni presenti nell’universo, di mettere i propri semi.
Per diventare liberi è del tutto vitale imparare a non trattenere, ma lasciar andare.
Se gli alberi non lasciassero andare, le altra creature non avrebbero l’ossigeno da respirare.
Se il sole non lasciasse andare le terra non riceverebbe calore e luce.
Se l’acqua non si lasciasse andare la Vita terminerebbe immediatamente nella peggiore forma di stasi del non- movimento.
Nello Yoga il nutrimento è lo Yoga stesso che si offre come un dono da poter accogliere, assorbendone ogni sfumatura e lasciando andare ciò che non è dedicato, preferenziato.
Nello Yoga il primo e più grande nutrimento è il respiro: nei movimenti verso l’interno, verso l’esterno e ritenuti. Il respiro è la stella polare, l’alfa e l’omega.
Nello Yoga il nutrimento è lo sguardo, gli occhi del viso, della mente e del cuore che accolgono, vedono ed imparano, ma non trattengono.
Nello Yoga il nutrimento è Ahimsa, il non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso/a, nel corpo, nella mente e nello spirito. La non violenza; il non provocare nocumento, torto, disagio, dolore, sofferenza.
Spostarsi, di molto o di poco da questa procedura della Vita e dello Yoga, equivale a volerne riscrivere le leggi, a vantaggio delle regole del mondo.
Lo Yoga non blocca, non impone dogmi, non favorisce le caste, non amplifica le gerarchie, non si esalta, non si mostra, non genera frustrazione o esaltazione, non abbisogna di riverenza per essere condiviso.
Spostarsi, di molto o di poco da questa procedura della Vita e dello Yoga, equivale a non condividerlo attraverso Ahimsa ma attraverso il suo contrario, himsa.
Himsa sono gli obblighi, i dogmi, il non rispetto del corpo e della mente, gli abusi di ruolo e di potere, le gerarchie e le caste, il farsi riverire, la tracotanza e la superbia di chi si considera al di sopra degli altri, le energie e le informazioni che non portano ricchezza, che non avvantaggiano l’autonomia ma generano dipendenza verso una scuola, un insegnante, un metodo.
Pur negli inciampi, le cadute, gli errori e gli sbagli di ogni giorno, se c’è Ahimsa ad accompagnarti con umile tenacia e generosa volontà, allora attraverso lo Yoga puoi accogliere, mantenere e lasciar andare un certo tipo di Energia e di Informazione per favorire la Vita e le sue procedure.
Se invece, lasci che ci sia himsa a motivare il tuo cammino nello Yoga, verso te stesso/a e verso gli altri, allora puoi accogliere, assorbire e lasciar andare un certo tipo di Energia e di Informazione per favorire solo il sistema mondo e le sue regole.
Il COME ed il COSA fanno la differenza. Eccome!
Le leggi della Vita non possono essere scritte, ma solo lette ed anche se cadrà la pioggia, strariperanno i fiumi e soffieranno i venti, lo Yoga libero dai condizionamenti, dalle convenzioni, dai dogmi, dalle dottrine, dalle caste, dall’ambizione, dalla vanagloria e dal possesso, potrà accompagnarti per mano verso la tua vera dimora, la tua vera forma e qui farti sentire stabile e nella gioia. Swarupa. Ad ognuno la scelta.
Dopo aver ascoltato la riflessione ti invitiamo a prenderti un tempo di raccoglimento recitando sotto voce o in silenzio il mantra:
Lokāḥ samastāḥ sukhino bhavantu
(traduzione: Possano tutti gli esseri di tutti i mondi essere nella Gioia)
